domenica 14 dicembre 2008

tappa6 - la serie di foto intelligenti a wurzburg

a wurzburg andre e il biondo vengono presi da un'insolita stupidera.
ecco il risultato..










lunedì 1 dicembre 2008

tappa6 - ヴュルツブルク (wurzburg)

autore: andrea

la sesta tappa dell'eurotrip ha qualcosa di asiatico. benché fossimo infatti in germania, praticamente al centro della nazione, piu che dal tedesco ci siamo fatti prendere dal giapponese. di fatti, le due ragazze giapponesi che dividevano con noi la stanza da 8 (assieme ad una coppia di attempati ciclisti francesi che non sapevano che pantani era morto) dell'ostello, chiamavano burgo no wurzo (scritto piu o meno così: ヴュルツブルク) la cittadina mentre con fare insospettabile sorseggiavano il loro saché.
alla fine le ricorderemo soprattutto il biondo ed io, dopo che la mattina si son svegliate senza pennsare che in camera potevano esserci altre persone che non dormivano..
a ヴュルツブルク ci fermiamo un paio di notti. purtroppo la tappa verrà ricordata più che altro (almeno da me) per il grave infortunio alla schiena che, di fatti, mi blocca in via definitiva facendo finire il mio eurotrip qui. un movimento sbagliato, una discopatia che stava aspettando solo d'uscire, un nervetto che pizzicava.. un dolore cane! stoicamente riesco a sopravvivere sia al primo giorno passato a fare scalinate verso il castello, sia la sera a bere birra, sia il giorno dopo (ferragosto, tra l'altro) sotto la pioggia a camminare altre ore.
ヴュルツブルク si rivela un'ottima cittadina a cui non manca niente, forse ecco le manca solo il sole per essere a metà agosto. ma negozietti dappertutto, angoli storici, tram, musei, cattedrali tipiche, università e soprattutto una squadra di calcio, la rendono una delle città piu complete che abbiamo visitato!
l'eurotrip si avvia oramai alla sua conclusione..


la ste e ale nell'angolo cottura dell'ostello


andre in gita


il biondo con la sua metà della cartina (l'altra ce l'ha andre)


wurzburg vista dal castello


chissà se il nostro amico marco ha vinto le elezioni!


la città di notte

martedì 28 ottobre 2008

tappa5 - in amburgo, senza mappa, fiume o mare?


autrice: stefania


per motivi organizzativo-logistici si é deciso di anticipare il nostro arrivo ad amburgo di circa una notte.
arriviamo in ostello e subito andre ha necessità di prendere lle misure con la toilette: troppo piccola e troppo stretta per uno alto come lui.. :)
dopo una cena frugale (solo dalla ste..) in un tipico pub nella zona GGiovane di amburgo, si torna abbastanza presto a casa, per poter andare a nanna e affrontare la giornata di visita alla città il giorno seguente...
...si decide però di non puntare la sveglia e i tre cominciano il loro giro turistico verso il classico orario di mesdì!
poiché all'ostello era stata fornita una sola mappa della città, la quale però a spregio, o per gioco, é stata eliminata da andre e il biondo (provocando non poche ire della ste), il giro della città prosegue seguendo il "percorso delle torri": amburgo é infatti una città che si sviluppa in altezza, quindi é bastato guardare in alto per ricostruire virtualmente la mappa "perduta".
in cerca della "berlin tor", che si é poi scoperto essere un centro commerciale, si é tornati verso casa, pronti per affrontare la giovane notte amburghese (a base non di solo pollo), nella zona della sera precedente.
il giorno dopo, sveglia mattutina e partennza per wurzburg!

ma ad amburgoo c'é il mare o é un fiume?


il municipio


il pranzo della ste


il biondo e andre senza cartina


una birra maschia per andre

lunedì 6 ottobre 2008

mercoledì 1 ottobre 2008

tappa4 - parte prima - in viaggio per copenhagen

autore: andrea

l'arrivo a copenhagen non é dei più semplici.. c'é infatti da prendere un traghetto a rostock (in germania) per arrivare in danimarca e non abbiamo nessuna prenotazione.. la sveglia da berlino é la più dura.. alle 5 nella tenda suona la campana: é ora di smontare il tutto, andare a prendere la ste, e farsi 200km.. il culo pare però essere dalla nostra parte, e se prima io riesco a tener duro al volante fino al porto, poi i posti non prenotati ci danno ragione: riusciamo infatti a salire sul traghetto tra gli ultimi posti rimasti dopo che erano saliti quelli con la prenotazione, e in un paio d'ore al freddo dell'aria condizionata al massimo, o del vento nei capelli sul ponte, arriviamo a gedser. il clima é cambiato, tira vento e fa freddo.
oramai é pomeriggio, ci manca ancora tutto il viaggio da gedser a copenhagen, un tetto sotto cui dormire e soprattutto un attimo di relax che non tutti la notte hanno dormito chissà quanto..
mentre me la dormo in auto, arriviamo nella capitale danese e dopo svariate ricerche eccoci in una stanza d'albergo in una zona comoda per spostarci in città.
il biondo e la ste si schiacciano un pisolino e per non disturbare la loro intimità io me ne vado a fare una prima ricognizione della città, con birra nazionale annessa!
siamo a copenhagen, tappa finale dell'eurotrip!

in coda al porto di rostock..


accampati sotto coperta - il biondo -


accampati sottocoperta -la ste-


accampati sottocoperta - andre -


non sono stravolto..


l'arrivo a gedser.. ma che freddo però!

martedì 23 settembre 2008

tappa3 - alcuni video da Berlino!

i campioni del mondo siamo noi!


sotto il diluvio in tenda..

tappa3 - parte terza - We can be heroes

autore: andrea

Berlino ci piace subito. é una metropoli grande 4-5 volte Milano. la metropolitana arriva dappertutto e non c'é posto che non meriti d'esser visitato.
pesa il fatto che ci si sia divisi, e che da separati non ci si riesce a trovare spesso finenndo che il biondo ed io nei quattro giorni trascorsi a berlino vedremo delle cose, la ste altre, vedendosi poco, ma alla fine rimangono dei giorni da ricordare!
e davvero finiamo per girare tutta la città, stando in giro dal mattino alla sera e a parte una serata di intossicazione alimentare, anche la notte.
la metropolitana é praticamente dietro al campeggio, e da lì partiamo per i vari giri, che vedranno me e alessio girare per il centro della città alla ricerca dei monumenti commemorativi del muro, per il parco olimpico (campioni del mondo!), per lo zoo (e la stazione del film "i ragazzi dello zoo di berlino"), passeggiando sia nelle aree est che ovest di una città in palese rinascita economica e architettonica.
le risate, le corse, le foto "occhiocecifottonolamacchinetta", le birrette, le notti in tenda sotto la pioggia, rimarranno per sempre dei bellissimi ricordi, legati al biondo e a una città strepitosa.
ma l'eurotrip é solo a metà. oramai é il 10 agosto, sono le 5 di mattina, e bisogna partire per il porto di rostock. copenhagen ci aspetta!

gli sturmtruppen


di notte, di fronte alla porta di brandeburgo


con la ypsci davanti allo stadio olimpico


andre in versione gaia


turisti di fronte al duomo russo

mercoledì 17 settembre 2008

tappa3 - parte seconda - la febbra (non del sabato sera)

autrice: stefania

nella capitale morale, e non solo, della germania, le strade della ste, andre e alessio di sono dovute dividere.
ai posteri le ragioni di tale separazione non sono date a spiegare, anche perché le versioni che emergeranno saranno diverse. colei che scrive afferma di essere stata ammalata e per questo, dopo solo una notte in tenda, ha reputato opportuno trasferirsi in un luogo meno umido e più favorevole alla guarigione.
dopo un giorno, notte e parte di un altro giorno passata a cercare di guarire, grazie anche a numerose tachipirine, la ste si é rimessa in sesto e nella tarda mattinata ha "recuperato" le tappe già visitate dai due compagni di viaggio nel giorno precedente (i duomi, la torre, le passeggiate sul fiume.. e le Gallerie Lafaiette :) )
in serata la ste ha avuto modo di uscire con giovani del posto (e non), cenare in un tipico ristorante indiano, conoscere la realtà di un centro sociale e soprattutto imparare la differenza tra accento tedesco in generale e accento berlinese in particolare.
il giorno seguente mentre il papà andre ha accompagnnato il bambino biondo a vedere knut allo zoo, la mamma ste ha visitato il perganum museum, dove ha ammirato la permanente classica greco-romana e una mostra temporanea intitolata "babilonia tra verità e mito"..
dopo un pasto frugale insieme, si é passato il pomeriggio al castello di charlottensburg e alla sera si é visitata una festa folkloristica berlinese dove si é ovviamente degustata birra e wuster..
la mattina della domenica però sveglia prestissimo per partire alla volta di copenaghen..

autrice: stefania









giovedì 11 settembre 2008

tappa3 - parte prima - In tenda a Berlino

autore: andrea

finalmente tocchiamo uno dei due punti più importanti tra le tappe dell'eurotrip: Berlino! l'idea é quella di fare camping in tenda le quattro notti che ci aspettano sotto il cielo azzurro (cit.) della città che ci ha visti campioni del mondo!
ma dopo una sola notte, la prima, stefania ci abbandona, per andare a finire in un albergo vicino la stazione di charlottesburg.
starà al biondo e a me dover portare avanti l'idea dell'eurotrip, degli "sturmtruppen".
per un certo verso dopo la prima notte di berlino l'aurotrip finisce. la dipartita della ste pesa sul morale del gruppo che però affronta con fare stoico le notti sul materassino, avvolti in caldi sacchiapelo, tra diluvi universali, venti gelidi, animali feroci e rabbiosi, sveglie improbabili e soprattutto mille risate!
da annotare la mia strepitosa vittoria nel trofeo di ping-pong "Kartoffen", dove in finale batto 3-0 il biondo, durante la quale abbatto con una pallonata un giovane spettatore sugli spalti, che si scoprì solo in seguito essere grande fan di luca toni!
dopo 4 notti in tenda, l'avventura finisce più veloce di com'era iniziata: alle cinque del mattino di una gelida domenica berlinese, nel campeggio siamo svegli solo il biondo ed io. smonteremo e puliremo la tenda, per poi ricongiungerci con la ste: é la fine di una bellissima avventura!


andre e il biondo montano la tenda, non con pochi problemi..


la tenda completata!!


il biondino entra di notte nella tenda

domenica 7 settembre 2008

tappa2 - la musica di stefania

autore: andrea

la tappa di lipsia non verrà ricordata per nulla di particolare. serve piu che altro a raccogliere forze e idee e ad avvicinarsi a berlino.
la città poi é sì carina, ma nulla di speciale e la visita più importante risulta essere quella al corrispettivo tedesco di decatlhon, dove la ste compra la "keuei" e il biondo ed io giochiamo con delle tende.
dormiremo in un garnì con stanze, cucina, cesso privato per finire col prepararci una pastasciutta, a bere vino e a sentirci un po' italiani dopo tanti "danke" e cose affini (soprattutto troppi wurstel)..
ciò che segna la tappa verso lipsia é la musica che ascolta stefania mentre guida. una playlist di cantautori più o meno famosi, tutti morti. ma la ste non azzecca un cd per le vacanze: quello intitolato "italiane a squarciagola" é poi un agglomerato tra de andré. guggini e altre cose del genere.
mentre lei guida in autostrada, noi altri dormiamo


aperitivo tedesco


la ste e gollum


il biondo é un asino da soma


andre e il biondo dopo una notte di sesso


andre che beve la sua birretta

lunedì 1 settembre 2008

tappa1 - La Promisquità di Monaco

autore: andrea

Milano, ore 6 del mattino della prima domenica di agosto. le sveglie suonano solo su tre comodini in tutta la città. li chiameranno "sturmtruppen", ma questa é un'altra storia e non sempre si ha tempo di raccontarle.
la ypsci é bella carica,la ste é sveglia e pronta a guidare, per poi passarmi il volante dal tirolo fino a monaco.
ci siamo! l'eurotrip é iniziato, le tre sveglie hanno fatto il loro lavvoro e stefania alessio ed io siamo già alla volta della "tedeschia"..
il viaggio é lungo e si arriverà a monaco alle 4 del pomeriggio, ma il cambio d'aria e il passaggio dall'acqua alla birra rende il tutto piùù semplice. dopo aver lasciato le valigie in ostello, inizia il primo giro di ispezione della città, con annessa la prima birretta crucca.
monaco é una città quasi psichedeliche, o almeno per quanto può riguardare la cosmmopoliticità della stessa, oltre a un numero non ancora ben preciso di turchi, islamici, beduini ed italiani che ne percorrono le vie manco fossero stati loro ad inventare la birra.. che poi in realtà la birra di monaco (capitale mondiale del prodotto) non é che valga granché.. disseta senza lasciare nulla sul palato, e soprattutto gonfia un sacco.
la prima notte passa veloce, più che per la comodità della sistemazione, per il sonno che deriva dal lungo viaggio.
il secondo giorno passa in fretta con una gita della città, che poi non é che sia così immensa come centro storico, tante birre mie e del biondo e una cena tutti assieme a provare lo stinco di monaco. strepitoso.
la ste torna presto a nanna ma la vita in ostello continua al pub al piano terra, dove gente di ogni razza e paese si scola birre una via l'altra. il biondo ed io non manchiamo all'appuntamento. bellissimo.

tre ubriaconi..


il barto era in vacanza con noi!


il biondo e lo stopa in giro per monaco


l'allianz arena del bayern monaco!


il biondo é venuto in vespa..