i campioni del mondo siamo noi!
sotto il diluvio in tenda..
martedì 23 settembre 2008
tappa3 - parte terza - We can be heroes
autore: andrea
Berlino ci piace subito. é una metropoli grande 4-5 volte Milano. la metropolitana arriva dappertutto e non c'é posto che non meriti d'esser visitato.
pesa il fatto che ci si sia divisi, e che da separati non ci si riesce a trovare spesso finenndo che il biondo ed io nei quattro giorni trascorsi a berlino vedremo delle cose, la ste altre, vedendosi poco, ma alla fine rimangono dei giorni da ricordare!
e davvero finiamo per girare tutta la città, stando in giro dal mattino alla sera e a parte una serata di intossicazione alimentare, anche la notte.
la metropolitana é praticamente dietro al campeggio, e da lì partiamo per i vari giri, che vedranno me e alessio girare per il centro della città alla ricerca dei monumenti commemorativi del muro, per il parco olimpico (campioni del mondo!), per lo zoo (e la stazione del film "i ragazzi dello zoo di berlino"), passeggiando sia nelle aree est che ovest di una città in palese rinascita economica e architettonica.
le risate, le corse, le foto "occhiocecifottonolamacchinetta", le birrette, le notti in tenda sotto la pioggia, rimarranno per sempre dei bellissimi ricordi, legati al biondo e a una città strepitosa.
ma l'eurotrip é solo a metà. oramai é il 10 agosto, sono le 5 di mattina, e bisogna partire per il porto di rostock. copenhagen ci aspetta!
gli sturmtruppen

di notte, di fronte alla porta di brandeburgo

con la ypsci davanti allo stadio olimpico

andre in versione gaia

turisti di fronte al duomo russo
Berlino ci piace subito. é una metropoli grande 4-5 volte Milano. la metropolitana arriva dappertutto e non c'é posto che non meriti d'esser visitato.
pesa il fatto che ci si sia divisi, e che da separati non ci si riesce a trovare spesso finenndo che il biondo ed io nei quattro giorni trascorsi a berlino vedremo delle cose, la ste altre, vedendosi poco, ma alla fine rimangono dei giorni da ricordare!
e davvero finiamo per girare tutta la città, stando in giro dal mattino alla sera e a parte una serata di intossicazione alimentare, anche la notte.
la metropolitana é praticamente dietro al campeggio, e da lì partiamo per i vari giri, che vedranno me e alessio girare per il centro della città alla ricerca dei monumenti commemorativi del muro, per il parco olimpico (campioni del mondo!), per lo zoo (e la stazione del film "i ragazzi dello zoo di berlino"), passeggiando sia nelle aree est che ovest di una città in palese rinascita economica e architettonica.
le risate, le corse, le foto "occhiocecifottonolamacchinetta", le birrette, le notti in tenda sotto la pioggia, rimarranno per sempre dei bellissimi ricordi, legati al biondo e a una città strepitosa.
ma l'eurotrip é solo a metà. oramai é il 10 agosto, sono le 5 di mattina, e bisogna partire per il porto di rostock. copenhagen ci aspetta!
gli sturmtruppen

di notte, di fronte alla porta di brandeburgo

con la ypsci davanti allo stadio olimpico

andre in versione gaia
turisti di fronte al duomo russo
mercoledì 17 settembre 2008
tappa3 - parte seconda - la febbra (non del sabato sera)
autrice: stefania
nella capitale morale, e non solo, della germania, le strade della ste, andre e alessio di sono dovute dividere.
ai posteri le ragioni di tale separazione non sono date a spiegare, anche perché le versioni che emergeranno saranno diverse. colei che scrive afferma di essere stata ammalata e per questo, dopo solo una notte in tenda, ha reputato opportuno trasferirsi in un luogo meno umido e più favorevole alla guarigione.
dopo un giorno, notte e parte di un altro giorno passata a cercare di guarire, grazie anche a numerose tachipirine, la ste si é rimessa in sesto e nella tarda mattinata ha "recuperato" le tappe già visitate dai due compagni di viaggio nel giorno precedente (i duomi, la torre, le passeggiate sul fiume.. e le Gallerie Lafaiette :) )
in serata la ste ha avuto modo di uscire con giovani del posto (e non), cenare in un tipico ristorante indiano, conoscere la realtà di un centro sociale e soprattutto imparare la differenza tra accento tedesco in generale e accento berlinese in particolare.
il giorno seguente mentre il papà andre ha accompagnnato il bambino biondo a vedere knut allo zoo, la mamma ste ha visitato il perganum museum, dove ha ammirato la permanente classica greco-romana e una mostra temporanea intitolata "babilonia tra verità e mito"..
dopo un pasto frugale insieme, si é passato il pomeriggio al castello di charlottensburg e alla sera si é visitata una festa folkloristica berlinese dove si é ovviamente degustata birra e wuster..
la mattina della domenica però sveglia prestissimo per partire alla volta di copenaghen..
autrice: stefania




nella capitale morale, e non solo, della germania, le strade della ste, andre e alessio di sono dovute dividere.
ai posteri le ragioni di tale separazione non sono date a spiegare, anche perché le versioni che emergeranno saranno diverse. colei che scrive afferma di essere stata ammalata e per questo, dopo solo una notte in tenda, ha reputato opportuno trasferirsi in un luogo meno umido e più favorevole alla guarigione.
dopo un giorno, notte e parte di un altro giorno passata a cercare di guarire, grazie anche a numerose tachipirine, la ste si é rimessa in sesto e nella tarda mattinata ha "recuperato" le tappe già visitate dai due compagni di viaggio nel giorno precedente (i duomi, la torre, le passeggiate sul fiume.. e le Gallerie Lafaiette :) )
in serata la ste ha avuto modo di uscire con giovani del posto (e non), cenare in un tipico ristorante indiano, conoscere la realtà di un centro sociale e soprattutto imparare la differenza tra accento tedesco in generale e accento berlinese in particolare.
il giorno seguente mentre il papà andre ha accompagnnato il bambino biondo a vedere knut allo zoo, la mamma ste ha visitato il perganum museum, dove ha ammirato la permanente classica greco-romana e una mostra temporanea intitolata "babilonia tra verità e mito"..
dopo un pasto frugale insieme, si é passato il pomeriggio al castello di charlottensburg e alla sera si é visitata una festa folkloristica berlinese dove si é ovviamente degustata birra e wuster..
la mattina della domenica però sveglia prestissimo per partire alla volta di copenaghen..
autrice: stefania
giovedì 11 settembre 2008
tappa3 - parte prima - In tenda a Berlino
autore: andrea
finalmente tocchiamo uno dei due punti più importanti tra le tappe dell'eurotrip: Berlino! l'idea é quella di fare camping in tenda le quattro notti che ci aspettano sotto il cielo azzurro (cit.) della città che ci ha visti campioni del mondo!
ma dopo una sola notte, la prima, stefania ci abbandona, per andare a finire in un albergo vicino la stazione di charlottesburg.
starà al biondo e a me dover portare avanti l'idea dell'eurotrip, degli "sturmtruppen".
per un certo verso dopo la prima notte di berlino l'aurotrip finisce. la dipartita della ste pesa sul morale del gruppo che però affronta con fare stoico le notti sul materassino, avvolti in caldi sacchiapelo, tra diluvi universali, venti gelidi, animali feroci e rabbiosi, sveglie improbabili e soprattutto mille risate!
da annotare la mia strepitosa vittoria nel trofeo di ping-pong "Kartoffen", dove in finale batto 3-0 il biondo, durante la quale abbatto con una pallonata un giovane spettatore sugli spalti, che si scoprì solo in seguito essere grande fan di luca toni!
dopo 4 notti in tenda, l'avventura finisce più veloce di com'era iniziata: alle cinque del mattino di una gelida domenica berlinese, nel campeggio siamo svegli solo il biondo ed io. smonteremo e puliremo la tenda, per poi ricongiungerci con la ste: é la fine di una bellissima avventura!
andre e il biondo montano la tenda, non con pochi problemi..

la tenda completata!!

il biondino entra di notte nella tenda
finalmente tocchiamo uno dei due punti più importanti tra le tappe dell'eurotrip: Berlino! l'idea é quella di fare camping in tenda le quattro notti che ci aspettano sotto il cielo azzurro (cit.) della città che ci ha visti campioni del mondo!
ma dopo una sola notte, la prima, stefania ci abbandona, per andare a finire in un albergo vicino la stazione di charlottesburg.
starà al biondo e a me dover portare avanti l'idea dell'eurotrip, degli "sturmtruppen".
per un certo verso dopo la prima notte di berlino l'aurotrip finisce. la dipartita della ste pesa sul morale del gruppo che però affronta con fare stoico le notti sul materassino, avvolti in caldi sacchiapelo, tra diluvi universali, venti gelidi, animali feroci e rabbiosi, sveglie improbabili e soprattutto mille risate!
da annotare la mia strepitosa vittoria nel trofeo di ping-pong "Kartoffen", dove in finale batto 3-0 il biondo, durante la quale abbatto con una pallonata un giovane spettatore sugli spalti, che si scoprì solo in seguito essere grande fan di luca toni!
dopo 4 notti in tenda, l'avventura finisce più veloce di com'era iniziata: alle cinque del mattino di una gelida domenica berlinese, nel campeggio siamo svegli solo il biondo ed io. smonteremo e puliremo la tenda, per poi ricongiungerci con la ste: é la fine di una bellissima avventura!
andre e il biondo montano la tenda, non con pochi problemi..
la tenda completata!!
il biondino entra di notte nella tenda
domenica 7 settembre 2008
tappa2 - la musica di stefania
autore: andrea
la tappa di lipsia non verrà ricordata per nulla di particolare. serve piu che altro a raccogliere forze e idee e ad avvicinarsi a berlino.
la città poi é sì carina, ma nulla di speciale e la visita più importante risulta essere quella al corrispettivo tedesco di decatlhon, dove la ste compra la "keuei" e il biondo ed io giochiamo con delle tende.
dormiremo in un garnì con stanze, cucina, cesso privato per finire col prepararci una pastasciutta, a bere vino e a sentirci un po' italiani dopo tanti "danke" e cose affini (soprattutto troppi wurstel)..
ciò che segna la tappa verso lipsia é la musica che ascolta stefania mentre guida. una playlist di cantautori più o meno famosi, tutti morti. ma la ste non azzecca un cd per le vacanze: quello intitolato "italiane a squarciagola" é poi un agglomerato tra de andré. guggini e altre cose del genere.
mentre lei guida in autostrada, noi altri dormiamo
aperitivo tedesco

la ste e gollum

il biondo é un asino da soma

andre e il biondo dopo una notte di sesso

andre che beve la sua birretta
la tappa di lipsia non verrà ricordata per nulla di particolare. serve piu che altro a raccogliere forze e idee e ad avvicinarsi a berlino.
la città poi é sì carina, ma nulla di speciale e la visita più importante risulta essere quella al corrispettivo tedesco di decatlhon, dove la ste compra la "keuei" e il biondo ed io giochiamo con delle tende.
dormiremo in un garnì con stanze, cucina, cesso privato per finire col prepararci una pastasciutta, a bere vino e a sentirci un po' italiani dopo tanti "danke" e cose affini (soprattutto troppi wurstel)..
ciò che segna la tappa verso lipsia é la musica che ascolta stefania mentre guida. una playlist di cantautori più o meno famosi, tutti morti. ma la ste non azzecca un cd per le vacanze: quello intitolato "italiane a squarciagola" é poi un agglomerato tra de andré. guggini e altre cose del genere.
mentre lei guida in autostrada, noi altri dormiamo
aperitivo tedesco

la ste e gollum

il biondo é un asino da soma

andre e il biondo dopo una notte di sesso
andre che beve la sua birretta
lunedì 1 settembre 2008
tappa1 - La Promisquità di Monaco
autore: andrea
Milano, ore 6 del mattino della prima domenica di agosto. le sveglie suonano solo su tre comodini in tutta la città. li chiameranno "sturmtruppen", ma questa é un'altra storia e non sempre si ha tempo di raccontarle.
la ypsci é bella carica,la ste é sveglia e pronta a guidare, per poi passarmi il volante dal tirolo fino a monaco.
ci siamo! l'eurotrip é iniziato, le tre sveglie hanno fatto il loro lavvoro e stefania alessio ed io siamo già alla volta della "tedeschia"..
il viaggio é lungo e si arriverà a monaco alle 4 del pomeriggio, ma il cambio d'aria e il passaggio dall'acqua alla birra rende il tutto piùù semplice. dopo aver lasciato le valigie in ostello, inizia il primo giro di ispezione della città, con annessa la prima birretta crucca.
monaco é una città quasi psichedeliche, o almeno per quanto può riguardare la cosmmopoliticità della stessa, oltre a un numero non ancora ben preciso di turchi, islamici, beduini ed italiani che ne percorrono le vie manco fossero stati loro ad inventare la birra.. che poi in realtà la birra di monaco (capitale mondiale del prodotto) non é che valga granché.. disseta senza lasciare nulla sul palato, e soprattutto gonfia un sacco.
la prima notte passa veloce, più che per la comodità della sistemazione, per il sonno che deriva dal lungo viaggio.
il secondo giorno passa in fretta con una gita della città, che poi non é che sia così immensa come centro storico, tante birre mie e del biondo e una cena tutti assieme a provare lo stinco di monaco. strepitoso.
la ste torna presto a nanna ma la vita in ostello continua al pub al piano terra, dove gente di ogni razza e paese si scola birre una via l'altra. il biondo ed io non manchiamo all'appuntamento. bellissimo.
tre ubriaconi..

il barto era in vacanza con noi!

il biondo e lo stopa in giro per monaco

l'allianz arena del bayern monaco!

il biondo é venuto in vespa..
Milano, ore 6 del mattino della prima domenica di agosto. le sveglie suonano solo su tre comodini in tutta la città. li chiameranno "sturmtruppen", ma questa é un'altra storia e non sempre si ha tempo di raccontarle.
la ypsci é bella carica,la ste é sveglia e pronta a guidare, per poi passarmi il volante dal tirolo fino a monaco.
ci siamo! l'eurotrip é iniziato, le tre sveglie hanno fatto il loro lavvoro e stefania alessio ed io siamo già alla volta della "tedeschia"..
il viaggio é lungo e si arriverà a monaco alle 4 del pomeriggio, ma il cambio d'aria e il passaggio dall'acqua alla birra rende il tutto piùù semplice. dopo aver lasciato le valigie in ostello, inizia il primo giro di ispezione della città, con annessa la prima birretta crucca.
monaco é una città quasi psichedeliche, o almeno per quanto può riguardare la cosmmopoliticità della stessa, oltre a un numero non ancora ben preciso di turchi, islamici, beduini ed italiani che ne percorrono le vie manco fossero stati loro ad inventare la birra.. che poi in realtà la birra di monaco (capitale mondiale del prodotto) non é che valga granché.. disseta senza lasciare nulla sul palato, e soprattutto gonfia un sacco.
la prima notte passa veloce, più che per la comodità della sistemazione, per il sonno che deriva dal lungo viaggio.
il secondo giorno passa in fretta con una gita della città, che poi non é che sia così immensa come centro storico, tante birre mie e del biondo e una cena tutti assieme a provare lo stinco di monaco. strepitoso.
la ste torna presto a nanna ma la vita in ostello continua al pub al piano terra, dove gente di ogni razza e paese si scola birre una via l'altra. il biondo ed io non manchiamo all'appuntamento. bellissimo.
tre ubriaconi..
il barto era in vacanza con noi!
il biondo e lo stopa in giro per monaco
l'allianz arena del bayern monaco!

il biondo é venuto in vespa..
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