autore: andrea
l'eurotrip é stato un viaggio a tinte chiaro scure.
si potrebbe dire che, alla fin fine, sia durato solo 4 notti nella sua idea iniziale. troppo poco, meno ancora di quanto si era temuto. l'abbandono della tenda da parte della ste e il cambiamento d'umore che ne é succeduto, hanno di fatti rotto quella magia, quell'idea di avventura, quella voglia di sentirsi ancora ribelli che speravamo di portarci dentro per sempre con questo viaggio..
ma l'eurotrip é continuato lo stesso, ci ha portato in posti magnifici, abbiamo visitato città piu che interessanti, visto paesaggi nuovi, conosciuto culture, sapori, odori nuovi, esperienze insperate e riso fino a star male.
come in tutti i viaggi, l'andata é andata meglio del ritorno, forse anche grazie al fatto che le tappe erano piu interessanti (soprattutto berlino e copenhagen, le due mete principali del viaggio) e si aveva piu voglia di viaggiare, mentre il ritorno tra l'umore un po' abbattuto, il mio mal di schiena e la coscienza che comunque tornati a milano qualcosa sarebbe cambiato (e il tempo, aimé, ci ha dato ragione), e il fatto di aver cercato maggiormente il rientro piuttosto che guardarci molto attorno, é stato un po' piu pesante.
momenti indimenticabili quelli trascorsi in tenda a berlino con il biondo, forse la tappa più bella tra le visite, la storia, le risate, bellissima la giti in bicicletta a copenhagen, e anche il viaggio in traghetto accampati da profughi per terra..
alla fine, la valutazione del viaggio é estremamente positiva!!!
venerdì 30 gennaio 2009
mercoledì 21 gennaio 2009
extra - driving
alla fine abbiamo percorso, tra andata e ritorno, 3955 km.. e diciamo che le ore passate in auto sono state parecchie!
ecco quindi un giusto tributo fotografico a questi momenti!
la partenza la mattina da milano

monaco?

il biondo se la dorme

in autostrada verso berlino

attesa del traghetto a rostock

il biondo che se la guida in danimarca

i soliti italiani in attesa del traghetto

andre e ale sul traghetto nella tratta rostock (ger) - gedser (den)


andre sulla brennero

arrivo a milano
ecco quindi un giusto tributo fotografico a questi momenti!
la partenza la mattina da milano

monaco?
il biondo se la dorme

in autostrada verso berlino

attesa del traghetto a rostock

il biondo che se la guida in danimarca
i soliti italiani in attesa del traghetto
andre e ale sul traghetto nella tratta rostock (ger) - gedser (den)
andre sulla brennero
arrivo a milano
mercoledì 14 gennaio 2009
tappa7 - ultima notte a bozen
autore andrea
la tappa di bolzano non riserva grandi sorprese.. serve piu che altro per evitarsi un diretto wurzburg-milano trai denti, oltre al cercare di arrivare sull'autostrada del brennero in un orario che ci eviti code infinite del post-ferragosto..
di fatti, per arrivare a bolzano abbandoniamo l'autostrada poche uscite dopo il brennero, optando per una piu rilassante (e soprattutto sbloccata) statale.
dopo esser stati rimbalzati da un paio di ostelli, non averne trovato altri (ma chi cazzo li ha scritti gli indirizzi sui siti?!?) e aver lasciato perdere una bettola, ci troviamo in una stanzina, stravolti, a vederci le olimpiadi..
cenetta in centro città a base di specialità tirolesi, giro per la città e di nuovo in camera che il giorno dopo la sveglia era assai maligna.
da annotare le docce degli uomini, degne della peggiore caserma altoatesina..
la mattina dopo senza troppe difficoltà arriviamo a milano..
ultimi saluti sotto casa, il biondo che non ha le chiavi per entrare, giro per milano deserta con anche il tropa, e nottata di sonno pesante e bei ricordi.

la tappa di bolzano non riserva grandi sorprese.. serve piu che altro per evitarsi un diretto wurzburg-milano trai denti, oltre al cercare di arrivare sull'autostrada del brennero in un orario che ci eviti code infinite del post-ferragosto..
di fatti, per arrivare a bolzano abbandoniamo l'autostrada poche uscite dopo il brennero, optando per una piu rilassante (e soprattutto sbloccata) statale.
dopo esser stati rimbalzati da un paio di ostelli, non averne trovato altri (ma chi cazzo li ha scritti gli indirizzi sui siti?!?) e aver lasciato perdere una bettola, ci troviamo in una stanzina, stravolti, a vederci le olimpiadi..
cenetta in centro città a base di specialità tirolesi, giro per la città e di nuovo in camera che il giorno dopo la sveglia era assai maligna.
da annotare le docce degli uomini, degne della peggiore caserma altoatesina..
la mattina dopo senza troppe difficoltà arriviamo a milano..
ultimi saluti sotto casa, il biondo che non ha le chiavi per entrare, giro per milano deserta con anche il tropa, e nottata di sonno pesante e bei ricordi.
domenica 14 dicembre 2008
tappa6 - la serie di foto intelligenti a wurzburg
a wurzburg andre e il biondo vengono presi da un'insolita stupidera.
ecco il risultato..









ecco il risultato..









lunedì 1 dicembre 2008
tappa6 - ヴュルツブルク (wurzburg)
autore: andrea
la sesta tappa dell'eurotrip ha qualcosa di asiatico. benché fossimo infatti in germania, praticamente al centro della nazione, piu che dal tedesco ci siamo fatti prendere dal giapponese. di fatti, le due ragazze giapponesi che dividevano con noi la stanza da 8 (assieme ad una coppia di attempati ciclisti francesi che non sapevano che pantani era morto) dell'ostello, chiamavano burgo no wurzo (scritto piu o meno così: ヴュルツブルク) la cittadina mentre con fare insospettabile sorseggiavano il loro saché.
alla fine le ricorderemo soprattutto il biondo ed io, dopo che la mattina si son svegliate senza pennsare che in camera potevano esserci altre persone che non dormivano..
a ヴュルツブルク ci fermiamo un paio di notti. purtroppo la tappa verrà ricordata più che altro (almeno da me) per il grave infortunio alla schiena che, di fatti, mi blocca in via definitiva facendo finire il mio eurotrip qui. un movimento sbagliato, una discopatia che stava aspettando solo d'uscire, un nervetto che pizzicava.. un dolore cane! stoicamente riesco a sopravvivere sia al primo giorno passato a fare scalinate verso il castello, sia la sera a bere birra, sia il giorno dopo (ferragosto, tra l'altro) sotto la pioggia a camminare altre ore.
ヴュルツブルク si rivela un'ottima cittadina a cui non manca niente, forse ecco le manca solo il sole per essere a metà agosto. ma negozietti dappertutto, angoli storici, tram, musei, cattedrali tipiche, università e soprattutto una squadra di calcio, la rendono una delle città piu complete che abbiamo visitato!
l'eurotrip si avvia oramai alla sua conclusione..
la ste e ale nell'angolo cottura dell'ostello

andre in gita

il biondo con la sua metà della cartina (l'altra ce l'ha andre)

wurzburg vista dal castello

chissà se il nostro amico marco ha vinto le elezioni!

la città di notte
la sesta tappa dell'eurotrip ha qualcosa di asiatico. benché fossimo infatti in germania, praticamente al centro della nazione, piu che dal tedesco ci siamo fatti prendere dal giapponese. di fatti, le due ragazze giapponesi che dividevano con noi la stanza da 8 (assieme ad una coppia di attempati ciclisti francesi che non sapevano che pantani era morto) dell'ostello, chiamavano burgo no wurzo (scritto piu o meno così: ヴュルツブルク) la cittadina mentre con fare insospettabile sorseggiavano il loro saché.
alla fine le ricorderemo soprattutto il biondo ed io, dopo che la mattina si son svegliate senza pennsare che in camera potevano esserci altre persone che non dormivano..
a ヴュルツブルク ci fermiamo un paio di notti. purtroppo la tappa verrà ricordata più che altro (almeno da me) per il grave infortunio alla schiena che, di fatti, mi blocca in via definitiva facendo finire il mio eurotrip qui. un movimento sbagliato, una discopatia che stava aspettando solo d'uscire, un nervetto che pizzicava.. un dolore cane! stoicamente riesco a sopravvivere sia al primo giorno passato a fare scalinate verso il castello, sia la sera a bere birra, sia il giorno dopo (ferragosto, tra l'altro) sotto la pioggia a camminare altre ore.
ヴュルツブルク si rivela un'ottima cittadina a cui non manca niente, forse ecco le manca solo il sole per essere a metà agosto. ma negozietti dappertutto, angoli storici, tram, musei, cattedrali tipiche, università e soprattutto una squadra di calcio, la rendono una delle città piu complete che abbiamo visitato!
l'eurotrip si avvia oramai alla sua conclusione..
la ste e ale nell'angolo cottura dell'ostello

andre in gita

il biondo con la sua metà della cartina (l'altra ce l'ha andre)

wurzburg vista dal castello

chissà se il nostro amico marco ha vinto le elezioni!
la città di notte
martedì 28 ottobre 2008
tappa5 - in amburgo, senza mappa, fiume o mare?
autrice: stefania
per motivi organizzativo-logistici si é deciso di anticipare il nostro arrivo ad amburgo di circa una notte.
arriviamo in ostello e subito andre ha necessità di prendere lle misure con la toilette: troppo piccola e troppo stretta per uno alto come lui.. :)
dopo una cena frugale (solo dalla ste..) in un tipico pub nella zona GGiovane di amburgo, si torna abbastanza presto a casa, per poter andare a nanna e affrontare la giornata di visita alla città il giorno seguente...
...si decide però di non puntare la sveglia e i tre cominciano il loro giro turistico verso il classico orario di mesdì!
poiché all'ostello era stata fornita una sola mappa della città, la quale però a spregio, o per gioco, é stata eliminata da andre e il biondo (provocando non poche ire della ste), il giro della città prosegue seguendo il "percorso delle torri": amburgo é infatti una città che si sviluppa in altezza, quindi é bastato guardare in alto per ricostruire virtualmente la mappa "perduta".
in cerca della "berlin tor", che si é poi scoperto essere un centro commerciale, si é tornati verso casa, pronti per affrontare la giovane notte amburghese (a base non di solo pollo), nella zona della sera precedente.
il giorno dopo, sveglia mattutina e partennza per wurzburg!
ma ad amburgoo c'é il mare o é un fiume?
il municipio
il pranzo della ste
il biondo e andre senza cartina
una birra maschia per andre
lunedì 6 ottobre 2008
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